marcoferrando.it logo

Il pastore e la legnaia

date » 26-11-2023 10:33

share » social

Il senso del viaggio, sta nel tornare in luoghi e situazioni che abbiamo già visitato e vissuto, anche se all’interno della nostra anima.

Cammino di Oropa, giovedì 17 novembre 2023



Un’antico fontanile, sta gorgogliando placidamente nella grande vasca di cemento, dove alcune foglie secche di castagno stanno fluttuando intorno al getto d’acqua cristallina, come in una danza, che da sempre si ripete con il ciclo delle stagioni. Facile restare incantati dalla magia dell’acqua, che sgorga ottima ed abbondante grazie ad un particolare equilibrio tra clima e situazione geo morfologica del territorio; davvero molto affascinante notare, come gli abitanti di questo lembo di regione siano legati alla loro acqua in modo viscerale, attribuendole come una sorta di sacralità. E' vero, l'acqua è un dono prezioso, che tra l’altro rappresenta circa il 70% del nostro peso corporeo, anche per questo amare l’acqua contribuisce ad aumentare il sentimento d’amore verso noi stessi.

Il sentiero rasenta la parte retrostante di una vecchia cascina, con l’immancabile grande pianta di tiglio posta nelle immediate vicinanze; una lunga ed alta catasta di legna da ardere segna invece la strada dal lato verso monte. Non vedo nessuno intorno all’abitazione ma sento comunque un vociare di bambini provenienti dalla parte opposta, dove immagino ci fosse un cortile. L'attenzione si sposta comunque sulla grande legnaia, realizzata con sentimento e maestria davvero non comuni: le fronde del grande tiglio, non ancora del tutto spoglie, mosse dal vento proiettano in quel momento intriganti ombre sui ciocchi, tanto da formare una particolare “ texture” in continuo mutamento.

Tiro fuori la fotocamera iniziando a fare qualche scatto, nel frattempo un cane inizia ad abbaiare, mentre i bambini curiosi per il nuovo venuto, probabilmente simulano un gioco che dia il pretesto per uscire dal cortile, quindi osservare da lontano. Ad un tratto dall’edificio esce un uomo, sicuramente abituato al grande passaggio di pellegrini mi viene incontro con aria gioviale rispondendo al cenno di saluto; l’aspetto è sicuramente quello di un autoctono, di corporatura piuttosto magra, vestito con jeans e camicia a quadri di flanella con le maniche arrotolate, oltre un bel maglione di colore rosso senza maniche. Il volto del coreografico personaggio è piuttosto piccolo, abbronzato dai mesi in alpeggio e segnato dalle rughe, capelli scuri piuttosto corti e ispidi, il tipico individuo al quale resta difficile attribuire un’età.

Ho visto molte legnaie lungo il cammino, questa però è speciale, complimenti, per me sei davvero il campione mondiale; l’uomo ride di gusto, un pò imbarazzato, ci avviciniamo quindi l’uno verso l’altro stringendoci la mano. Buongiorno mi chiamo Marco… piacere Marino!

A questo punto metto lo zaino zaino a terra, conversiamo per una decina di minuti quando intravedo una foto da realizzare: Marino era illuminato alla perfezione, con il suo gilet rosso di lana che faceva contrasto con la legnaia alle sue spalle. Continuando a rivolgere lo sguardo all’interlocutore, porto quindi lentamente la mano sulla fotocamera collocata nella borsa ventrale scorrendo lentamente il pollice sulla rotella zigrinata che ne comanda l’accensione, quasi come un cecchino, quando leva la sicura dalla sua arma con il bersaglio già perfettamente inquadrato, attendo che il soggetto mi comunichi tramite lo sguardo, piuttosto che la postura, il tacito assenso a scattare la foto. Nonostante tra di noi si fosse instaurato un discreto feeling questo segnale non arriva anzi, cresce l’imbarazzo, tanto che ad un certo punto sentendomi chiaramente sgamato provo a giocare l’ultima carta, chiedendo espressamente di poter scattare la foto. Ma no no, non facciamo la foto con la legnaia, dice quasi arrossendo Marino, perché.... non è mia sai, è di mio fratello….anche se io l’ho aiutato però ! Ecco svelato il mistero, lui non voleva farsi fotografare con la legnaia del fratello ma che timore avrà, penso, immaginando che non avesse buoni rapporti con il consanguineo.

Sfumata la foto del giorno, comunque appagato dell'incontro decido di rimettermi in cammino, avvicinandomi quindi allo zaino con la chiara intenzione di metterlo in spalla. A questo punto Marino esclama: vai già via !? Aspetta che tiro fuori le mucche, guarda le porto qui davanti, non ci metto più di un quarto d’ora. Il tono era quello di una richiesta dalla quale non potevo esimermi, ritorno perciò sui mie passi, mentre l’esile figura con il maglione di lana rosso senza maniche si dirige a passo svelto verso la stalla, con i cani che lo stavano chiaramente attendendo nei pressi della grande porta scorrevole. Trascorsi una manciata di minuti, puntuale come un pastore svizzero ecco giungere Marino con la sua bella mandria di vacche da latte, guidate abilmente nel recinto elettrico dai cani, tutti presi dall’eccitazione di essere finalmente tornati al lavoro: in quel preciso momento leggo nel suo sguardo il "via libera" come dire, adesso mi puoi fare la foto, se vuoi.

Marino, ha rifiutato l’immagine di sé con la legnaia, nella quale evidentemente non si identifica; piuttosto, ha preferito una foto con le sue mucche.


Risaliamo quindi assieme il pendio fino allo zaino, stringendoci amichevolmente la mano: ciao Marino, grazie...ciao Marco, quando torni ? <3

ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).

ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).

Accetta
Accept
Rifiuta
Reject
Personalizza
Customize
Link
https://www.marcoferrando.it/il_pastore_e_la_legnaia-d14732

Share on
/

Chiudi
Close
loading